Warren Buffett

Cosa succede se a un algoritmo si dà la possibilità di scegliere come comportarsi in una situazione complessa? Probabilmente la macchina, che dopotutto è una creazione dell'uomo, seguirà la strada dei fuoriclasse umani.
Anche per i mercati vale questo principio: il Financial Times ha di recente svelato che nel secondo trimestre del 2022 i fondi hedge di tipo quant, quelli in cui le scelte di portafoglio sono in mano a un software programmato in base a rigorose metriche di mercato, hanno fatto incetta di azioni di Berkshire Hathaway, la più grande società d'investimento al mondo, creatura del più iconico guru della finanza del nostro tempo. Il neo-novantaduenne (ha compiuto gli anni il 30 agosto) Warren Buffett. Per la precisione, i fondi quant hanno acquistato in tre mesi azioni di Berkshire per 900 milioni di dollari, spinti da alcune caratteristiche del titolo che gli algoritmi apprezzano particolarmente: poca volatilità, capacità di sovraperformare il mercato (-5% da inizio anno contro il -16% dell'S&P 500), una valutazione relativamente economica.
Già in estate i fondi quant avevano fatto parlare di sé: sempre il Financial Times ha attribuito loro una buona parte del merito del rimbalzo dei mercati in atto da fine giugno a metà agosto, quando l'S&P 500 è cresciuto a doppia cifra. «Gli investimenti basati su modelli quantitativi», spiega a MF-Milano Finanza Giorgio Bortolozzo, responsabile degli investimenti azionari di Arca Fondi Sgr, «sono in grado di affrontare il mercato in modo disciplinato, sfruttando a loro vantaggio eventuali inefficienze e bias degli investitori». Il che significa assumere posizioni anche quando i gestori umani, magari per paura, non se la sentono.

 

Leggi l’articolo integrale, a cura di Marco Capponi, su Milano Finanza di sabato 3 settembre