J.P. Morgan Asset Management pubblica oggi l’edizione 2023 delle Long-Term Capital Market Assumptions (LTCMA), le analisi che forniscono le previsioni di lungo periodo su un orizzonte temporale di 10-15 anni, in un contesto in cui i mercati presentano le migliori opportunità di rendimento da più di dieci anni, grazie a valutazioni più basse e a rendimenti più elevati.

In questa 27° edizione della ricerca, i rendimenti annui attesi per un portafoglio azionario-obbligazionario 60/40 denominato in dollari nei prossimi 10-15 anni balzano dal 4,3% dello scorso anno al 7,2%. Sebbene molti investitori siano giustamente concentrati sull'inflazione elevata e su altri fattori negativi di breve termine, si prevede che nei prossimi due anni l'inflazione sia destinata ad attenuarsi, con le proiezioni dei rendimenti a lungo termine in significativa ascesa.

"Il forte crollo dei mercati azionari e obbligazionari nel 2022 potrebbe non essere ancora finito, ma nel lungo periodo riteniamo che le turbolenze di quest'anno abbiano creato le opportunità di investimento più interessanti dell’ultimo decennio", commenta John Bilton, Head of Global Multi-Asset Strategy di J.P. Morgan Asset Management. "Sebbene le condizioni dei mercati appaiano difficili nel breve termine, per la prima volta dopo anni gli investitori hanno a disposizione un’intera gamma di strumenti per il proprio portafoglio, con previsioni di rendimento nuovamente positive per tutte le asset class, e un’ampia varietà del grado di rischio".

"Nonostante le sfide cicliche di breve termine, le nostre aspettative sull'inflazione sono state riviste solo modestamente al rialzo, poiché prevediamo una sua attenuazione, in grado di avvicinarla agli obiettivi delle banche centrali", commenta Vincent Juvyns, Global Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management. "Sebbene i punti di ingresso sui mercati siano già ora più interessanti rispetto a un anno fa, potrebbero diventarlo ancor di più se la debolezza ciclica del 2022 dovesse estendersi a tutto il 2023, come sembra probabile. Di conseguenza, gli investitori devono considerare il momento di ingresso, tenendo in considerazione i rischi ribassisti che si è disposti a tollerare nel breve termine".